Ecco una doverosa integrazione ai bollettini di quell'anno vissuto pericolosamente, gentilmente ripescata da un fedele e dotato lettore negli archivi di un'epoca ormai lontana.
05/09/2002
Buongiorno a tutti (o nimen hao che dir si voglia)!
Ormai il tempo è agli sgoccioli e il sottoscritto, come la maggior parte di voi già saprà, giusto domani mattina se ne parte per Nanchino, sprezzante del pericolo e armato di valigia con l'occorrente per un anno di vita tra i musi gialli.
Laggiù non dovrei avere difficoltà a mettere le zampe su un computer, ma non posso esserne sicuro e tanto meno potrò controllare la posta con regolarità. Perciò vi prego - da che pulpito viene la predica... - cercate di non spedirmi mail con allegati di dimensioni sprupurziunate, forward e altre cosette che in breve tempo finirebbero per imbottirmi la casella come un involtino primavera. Quando torno vi autorizzo a subissarmi delle cazzate più invereconde, ma in questo annetto in condizioni precarie vorrei evitare di complicarmi ulteriormente la vita!
Approfitto di questa mail per chiedere pubblicamente scusa anche a tutti quelli che ultimamente - eufemismo che in questo caso sta per "negli ultimi mesi" - mi hanno scritto e hanno avuto in risposta sì e no due paroline stringate come uno spaghetto cellophane, e qualche volta nemmeno quelle. Prometto che mi farò vivo al più presto non appena mi sarò ambientato un po' e vi farò avere indirizzi, numeri di telefono, coordinate, codici di mine subacquee eccetera eccetera. Non disperate...
E adesso torno alla valigia che se ne sta ancora lì mezza aperta tipo ostrica. Che il grande spirito del tofu sia con voi, a presto,
Paolo (o Baoluo che dir si voglia)
09/09/2002
Ciao a tutti!
Come potete vedere, mettere le zampe su un cervello elettronico e'stato + facile del previsto. Proprio in questo momento sono tranquillamente seduto in un immenso internet cafe' nei bassifondi di Nanchino ("La Volpe d'Oro" o qualcosa del genere... la foto della volpe devono averla presa dagli scarti di Quark) con un centinaio di computer e altrettanti musacci gialli che smanettano come matti.
Sono arrivato in modo sprupurziunatamente rocambolesco sul far di sabato... il viaggio da Parigi a Shanghai l'avrei evitato volentieri, 11 ore di puro delirio fra Spiderman coi sottotitoli in cinese e filmacci di serie Z, e in tutto 20 minuti di sonno... il premio "personaggio del viaggio" alla signora cinese seduta vicino a me, che prima mi guarda schifata mentre mangio una focaccina con le mani dicendomi di usare forchetta e coltello, e un attimo dopo tira un rutto di quelli che tu, D'ANNA, tiri fuori solo nei tuoi momenti migliori.
Shanghai, non so come mai, ma era pressoche' deserta... 'ndo cazzo stanno 'sti 10 milioni di gialli? Tra mille difficolta' (aggravate dal fatto che mi trascinavo appresso una valigia di 30 chili tutta incellophanata + uno zaino da saccopelista + un monospalla sulla panzetta) riesco a prendere un biglietto alla stazione dei treni e a montare sudato come un cammello su un vagone coi famosi "sedili duri"... naturalmente sono l'unico bianco e divento subito l'attrazione della giornata, specie per un bambino alto un metro e una banana che appena sa che sono italico comincia a scassarmi le scatole con Maldini, Vieri e compagnia sgambettante.
Dopo QUATTRO ORE QUATTRO di treno per poco piu' di 200 km scendo a Nanchino - il treno e' talmente pieno che non si vedono i nomi delle stazioni e devo rompere le balle a tutti quelli che mi sembrano minimamente svegli per sapere dove scendere - vengo praticamente rapito da tre ragazzini improvvisati tassisti e eccomi alla sospirata Nanjing Shifan Daxue. Grazie al cielo la mia stanza c'e', anche se la devo dividere con altri due loschi figuri (un francese-crucco-giapponese molto tranquillo e un crucco-crucco che invece se la tira parecchio e si vede che si diverte da matti a fare il bel tenebroso): piazzo la mia roba un po' qua un po' la' e faccio appena in tempo a dire buonanotte ai miei due colleghi che crollo vergognosamente come un pera alle otto e mezza di sera, per svegliarmi fresco come un ananasso alle 10 passate del giorno dopo.
Altre cose interessanti... ieri pomeriggio io e il collega francese siamo andati al Carrefour (o Jialefu che dir si voglia) in autobus con l'idea di comprare delle banane e invece siamo tornati con una bici ciascuno. Visto che prima o poi dovevamo comprarla... ce la siamo portata a casa per il modico prezzo di 200 yuan, piu'o meno 25 euri. E ragazzi, con la bici e' tutta un'altra cosa, basta avere gli occhi anche di lato e dietro la testa - perche' a Napoli in confronto guidano come dei signori - e vai che un piacere.
Le coreane sono delle gran donne... e mi secca dirlo, perche' dopo Byron Moreno e compagnia bella la simpatia non dovrebbe essere alle stelle, ma ragazzi, chi dice che le muse gialle non sono belle dovrebbero davvero ricredersi. Pure le autoctone prendono bene, a modo loro... gli uomini invece o hanno la classica faccia da triade di Hong Kong, oppure sono stilosi come pochi (girano certe pettinature)...
Vabbuo', per ora non aggiungo altro perche' domani mattina all'alba mi devo tirare su e andare all'ufficio quarantena e poi dalla pula, e questo solo nella mattinata... Non ho ben capito come funziona la posta, nella casa dello studente cassette delle lettere non ce n'e', se volete provare a scrivere sarei contento ma non vi assicuro nulla... comunque l'indirizzo e' (prendete nota):
c/o Nanshan Hotel - North Building
Nanjing Shifan Daxue
122, Ninghai rd.
210097 Nanjing - Jiangsu
People's Republic of China
E che il tofu ve la mandi buona... appena piglio una scheda cinese ve lo fo sapere, intanto vi dico che i messaggi mi arrivano ma non posso rispondere, e a quanto pare con la scheda cinese non si riesce a mandare sms nemmeno tra le diverse compagnie...
Aspettate mie notizie,
a presto!
Paolo
13/09/2002
Ciao giovani,
arieccome per il secondo bollettino dalla terra dei musi gialli piu' numerosi che ci sono. Piu' che bollettino potrei chiamarlo "Forse non tutti sanno che..." oppure "Lo sapevate?"... La novita' piu' grossa e' che gli esami del sangue che ho fatto in Italia non vanno bene e pare che dovro' farmene altri qui a Nanchino. A dir la verita' l'idea non mi entusiasma, quasi quasi mi compro io una siringa e gliela porto cosi' magari sono un po' piu' tranquillo... ahi caralho!
L'altro fatto, strambo ma decisamente piu' piacevole - o piacevolo che dir si voglia - e' che tutti i musi gialli, cinesi, coreani o giapponesi o che cazzo per esso, mi fermano ridacchiando e mi dicono che somiglio al caro Spice boy sir David Beckham... ma com'e' che nessuno me lo dice mai in Italia, porca mignotta? Fatto sta che oggi ho conosciuto tre giapponesine e tutte e tre hanno voluto la foto con il sottoscritto... io gli facevo volentieri anche l'autografo. Francesco, non fare il malizioso...
Oggi ho pure fatto l'arbitro con tanto di fischietto in una partita tra giapponesi e cinesi o qualcosa del genere, e a un certo punto mi sono sentito un po' Byron Moreno.
Un'altra cosa bella e' che le fanciulle non sono dei pezzi di ghiaccio come il 99% di quelle che conosci tra i musi bianchi... qui la conversazione con una giallina appena conosciuta si svolge pressappoco cosi':
io - Ciao, come ti chiami?
lei (o loro) - Mi chiamo Xinji (o che cazzo per esso). Lo sai che somigli a Beckham? Ah, e mi dai il tuo numero di cellulare?
E la cosa figa e' che dopo ti chiamano veramente. Donne italiane e del mondo, imparate a non tirarvela da questo grande popolo. Eccheccazzo.
Stasera - adesso e' quasi l'una di notte, probabilmente mi chiuderanno fuori dal sushe ma dopotutto... chissenefrega - visto che Nanchino a quanto pare ha fama di essere uno dei piu' grandi centri di vita notturna, sono giusto di ritorno da una discoteca nanchinese. Musica trance a palla ma un po' cosi', canzoncine coreane da bambini ma con base ultrapompata, sfilatini e sfilatine di moda ed effusioni lesbo tra conturbanti cubiste vestite di seta, sbirri con enormi tappi per le orecchie in mezzo alla folla, nanetti a torso nudo e tipe con magliette tipo Pokemon, e tutti che ovviamente si girano a guardarti e a dirti che somigli a Beckham - e cazzo, se fosse vero a quest'ora non sarei qui.
Chissa' cosa mi riserva il futuro... io intanto spero solo di rivedere presto Kaori e Ryo, le due giapponesine che mi sposerei anche subito.
Questo e' tutto per stavolta... la volta scorsa mi sono dimenticato di darvi il numero della mia stanza, e allora vi riscrivo il tutto...
Nanjing Shifan Daxue (Nanjing Normal University)
Nanshan Hotel - North Building - Room 211
122 Ninghai Road
Nanjing - Jiangsu 210097
PRC
Ok? E adesso ho pure una scheda cinesina, solo che posso ricevere messaggi ma non spedirli all'estero. Comunque il numero e':
0086 138 13942803
Haoba?
Ciao ragazzi, state tranquilli – tranne te, Gualtiero Von Krappen – che sopravvivo e alla prossima!
Un bacio alle fanciulle,
Paolo
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